Progettare il Fondo per l’attuazione del PAES a Udine

Il progetto INFINITE Solutions e l’istituzione del Fondo di Rotazione per il PAES

Da marzo 2014 il Comune di Udine, grazie ad un finanziamento del Programma europeo Intelligent Energy Europe partecipa al progetto INFINITE Solutions – Strumenti di finanziamento innovativi per soluzioni energetiche locali sostenibili – e ne condivide gli obiettivi:

  • adattare ai contesti nazionali i modelli di finanziamento innovativi attuati dalle città-guida di Stoccarda e Delft e collegati rispettivamente al modello Intracting e al meccanismo dei prestiti agevolati;
  • sviluppare capacità di gestione tecnica e finanziaria a livello locale da parte dei partner del progetto;
  • istituire fondi di rotazione a sostegno dell’efficienza energetica nelle nove città coinvolte nel progetto;
  • promuovere i risultati del progetto a livello nazionale e internazionale.

Inoltre in un quadro strategico più ampio i risultati del progetto risultano funzionali al raggiungimento degli obiettivi della già citata Direttiva europea 20-20-20, che impone agli Stati Membri entro il 2020: il taglio del 20 % alle emissioni di gas serra, l’incremento del 20% nell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e l’aumento del 20% dell’efficienza nei processi energetici.

Coerentemente con la programmazione delle attività del progetto INFINITE (triennio 2014-2017), il Comune di Udine in coordinamento con l’Associazione Energy Cities ha contribuito a sviluppare un nuovo strumento finanziario a supporto dell’efficienza energetica negli Enti Pubblici.

In particolare l’Amministrazione cittadina ha scelto di adattare ed applicare alla propria struttura il modello Intracting per gli interventi di risparmio energetico sul proprio patrimonio edilizio/infrastrutturale. Si tratta di un meccanismo basato sui contratti di prestazione energetica (EPC) stipulati però tra Servizi e Unità interne alla struttura dell’Ente.

Il modello coniuga la dinamica di funzionamento dei fondi di rotazione con i principi operativi di una ESCO, società che fornisce servizi per il risparmio energetico, posto che in questo caso il ruolo riservato alla ESCO è rivestito da personale interno all’ Amministrazione stessa o ad essa collegato.

Si è previsto che i risparmi economici ottenuti attraverso le misure di efficienza energetica sul patrimonio dell’Amministrazione vadano ad alimentare un nuovo fondo finanziario inserito nell’architettura del Bilancio Generale del Comune. Il fondo, denominato Fondo di Rotazione per il PAES, è pensato per finanziare gli interventi a favore della sostenibilità energetica ed ambientale decisi dall’Amministrazione, in particolare quelli rientranti nel PAES.

A titolo comparativo si riporta l’esperienza in materia della città di Stoccarda – Germania (600.000 abitanti – Germania), scelta come best practice dal progetto INFINITE. Lì l’Intracting è un modello utilizzato dal 1995 e già nel 2013 le disponibilità del fondo collegato avevano raggiunto gli 840.000 euro/anno.

Istituzione e gestione del Fondo per il PAES

Il primo passo verso la costituzione del fondo ha portato alla nascita di nuove metodologie e procedure interne all’Ente grazie alla cooperazione tra il Dipartimento Gestione del Territorio, Infrastrutture e Ambiente, il Dipartimento Politiche Finanziarie, i rispettivi rappresentanti politici e alcuni attori esterni.

Il passaggio successivo ha visto la costituzione formale del Fondo, istituito dalla Giunta comunale con propria deliberazione (DGC n. 289 del 22 settembre 2015).

Da un punto di vista tecnico il fondo è gestito dal Servizio Grandi Opere, Energia e Ambiente attraverso l’U.O. Agenzia Politiche Ambientali.

Al Dipartimento Politiche Finanziarie compete un ruolo di supervisione con riferimento agli aspetti finanziari, in dialogo costante con gli uffici tecnici.

L’obiettivo è il miglioramento continuo dei meccanismi di gestione del Fondo, sfruttando le possibili sinergie tra la componente gestionale/amministrativa e gli uffici tecnico/operativi dell’Ente.

I soggetti coinvolti e il funzionamento del fondo sono schematizzati nell’immagine seguente:

Le disposizioni per il regolare esercizio del fondo sono state definite da una seconda deliberazione della Giunta comunale (DGC n. 272 del 25 novembre 2016):

a) tutti gli investimenti approvati col Bilancio annuale del Comune a favore della sostenibilità ambientale e in particolare per la riqualificazione energetica del patrimonio pubblico devono riportare la dicitura ”Fondo per l’attuazione del PAES”,

b) per gli interventi di ordinaria/straordinaria manutenzione non iscritti a Bilancio, la richiesta di finanziamento attraverso il fondo viene avanzata da qualunque ufficio comunale, con particolare coinvolgimento dei servizi che gestiscono il patrimonio immobiliare di scuole, uffici, impianti sportivi;

c) tali proposte sono oggetto di un’analisi costi-benefici condotta da personale interno al Dipartimento Gestione del Territorio, Infrastrutture e Ambiente o da professionisti incaricati;

d) le diagnosi energetiche valutano non solo aspetti tecnici ed economici relativi al rendimento e al risparmio energetico, ma anche aspetti ambientali come la riduzione di emissioni di CO2, legata all’intervento;

e) per l’accesso al finanziamento attraverso il fondo gli interventi proposti devono rispettare i seguenti quattro prerequisiti:

  • riduzione nelle emissioni di CO2 almeno del 10% (solo nel caso di interventi di retrofit);
  • risparmio energetico almeno del 10% (solo nel caso di interventi di retrofit);
  • tempo di ritorno dell’investimento minore di 10 anni;
  • rapporto tra la durata di vita dell’intervento e tempo di ritorno sull’investimento maggiore di 1;

f) il punteggio totale per la formazione della graduatoria di finanziamento, questo si ottiene dalla concorrenza di cinque punteggi parziali, calcolati proporzionalmente a partire dal valore massimo registrato tra i progetti presentati:

Criterio Punteggio massimo
Intervento rientrante nel PAES (sì/no) 10
Riduzione nelle emissioni di CO2 (solo nel caso di interventi di retrofit) 25
Risparmio energetico (solo nel caso di interventi di retrofit) 35
Tempo di ritorno sull’investimento 20
Rapporto tra la durata di vita dell’intervento e tempo di ritorno sull’investimento 10

g) il Servizio Grandi Opere, Energia e Ambiente attraverso l’U.O. Agenzia Politiche Ambientali, concorda le modalità di attuazione dell’intervento con l’ufficio proponente e l’investimento viene approvato all’interno del bilancio finanziario generale;

h) ogni anno viene stilato un documento di monitoraggio del fondo da allegare al Bilancio generale dell’Ente per l’approvazione di Giunta; il documento contiene la quantificazione economica dei risparmi ottenuti attraverso gli interventi realizzati negli esercizi precedenti;

i) la Giunta può deliberare annualmente di destinare risorse aggiuntive l’alimentazione fondo quali i proventi dal collocamento dei TEE sul mercato dell’energia.